Droni antincendio boschivo AIB

Sistema autonomo di rilevamento incendi

Antincendio boschivo con droni autonomi e sensori IoT: monitoraggio degli incendi 24/7

Una rete intelligente protegge il territorio 24/7. I sensori IoT rilevano i primi segnali di incendio e attivano automaticamente il drone, che raggiunge l'area e verifica l'allarme con termocamera e AI. Tra un allarme e l'altro, ronde autonome sorvegliano vaste aree forestali alla ricerca di fumo, hotspot e anomalie termiche.

Il sensore rileva. Il drone verifica. La centrale interviene.

Vuoi stimare Dock, sensori e gateway per la tua area? Usa il calcolatore antincendio boschivo AIB

70 km²Copertura di riferimento per singola Dock
< 60 sDecollo dall'allarme del sensore
24/7Ronde autonome programmate
15 anniSensori senza manutenzione
99,9%SLA di uptime contrattuale
Un ecosistema, due tecnologie, una missione

Due livelli di protezione contro gli incendi boschivi

La foresta chiama il drone. Il drone sorveglia la foresta.

Le telecamere fisse hanno punti ciechi, le ronde a terra sono costose e intermittenti, i satelliti arrivano con ore di ritardo. Quando un incendio boschivo è visibile a occhio nudo ha già guadagnato terreno. I droni antincendio boschivo DroneBase integrano due tecnologie complementari in un unico sistema autonomo: una rete di sensori IoT che "sente" l'incendio nella fase di combustione lenta e un drone termico in Dock che "vede" l'hotspot dall'alto. Il software orchestra il workflow, la Centrale Operativa gestisce gli eventi e allerta i soggetti preposti.

Rilevamento da terra

Sensori IoT per il rilevamento precoce degli incendi

Sensori a energia solare installati sugli alberi rilevano i gas della pirolisi (CO, H₂, VOC) quando il legno brucia ancora senza fiamma. L'allarme attraversa la rete IoT a basso consumo, raggiunge il cloud e genera automaticamente una missione: il drone decolla per verificare rapidamente l'evento segnalato dal sensore, con coordinate precise.

SensoreGas di pirolisiRete IoTCloudAllarmeMissione drone
Monitoraggio dal cielo

Ronde autonome con drone termico

Anche senza allarme dai sensori, il drone esegue missioni periodiche programmate dalla Dock e pattuglia il territorio con termocamera radiometrica e camera ottica. L'AI analizza in tempo reale lo streaming per individuare hotspot, fumo e anomalie termiche sotto la chioma: ogni rilevamento diventa un evento georeferenziato verso la Centrale Operativa.

DockMissioni periodichePattugliamentoTermica + otticaAIEvento georeferenziato
I due livelli sono complementari. I sensori estendono la percezione del drone fin dentro il bosco; il drone verifica l'allarme dei sensori e sorveglia le aree non coperte; il software orchestra entrambi in tempo reale.
Workflow automatico

Come funziona il sistema autonomo di rilevamento incendi boschivi

Dal primo segnale di pirolisi alla gestione dell'evento, la catena sensore → cloud → drone → AI → Centrale Operativa si chiude in pochi minuti. I tempi indicati sono di riferimento e dipendono da territorio, distanza dalla Dock e condizioni operative.

1 · Rileva
T+0 → 2–30 min

Il sensore sente l'incendio

Un fulmine, una sigaretta, un guasto: il legno brucia lentamente senza fiamma. I sensori IoT distribuiti sul territorio rilevano CO e H₂ a livello ppm e l'AI integrata esclude il rumore ambientale (smog, fumo agricolo).

2 · Attiva
T+30 s

L'allarme arriva alla flotta

L'evento attraversa la rete mesh, il gateway di confine e il cloud dei sensori, poi passa tramite connettore di allarme alla piattaforma di gestione della flotta con le coordinate GPS.

3 · Decolla
T+60 s

Il drone parte dalla Dock

La piattaforma genera la missione di verifica con i waypoint del sensore in allarme, interrompe l'eventuale ronda in corso e il drone decolla automaticamente dalla Dock.

4 · Verifica
T+3–5 min

Termocamera e AI sul punto

Il drone raggiunge le coordinate: camera termica radiometrica e sensori ottici confermano firme di calore, fumo o hotspot. Se è un falso positivo la missione si chiude e il drone torna in ronda.

5 · Allerta
T+5–10 min

Centrale e soggetti preposti

Le informazioni dell'evento — coordinate, riprese termiche live, dati meteo, accessibilità dell'area, storico del sensore — sono rese disponibili alla Centrale Operativa e ai soggetti preposti secondo la configurazione del sistema.

6 · Monitora
In continuo

Il drone resta sull'evento

Il drone può continuare a osservare l'area e fornire informazioni utili sull'evoluzione dell'evento, con stream video cifrato verso la Centrale, finché le squadre a terra non prendono in carico l'intervento.

L'obiettivo è intercettare l'incendio quando è ancora piccolo e circoscritto. Un principio di incendio rilevato in fase di pirolisi può essere gestito con mezzi limitati; un incendio visibile a chilometri di distanza richiede risorse aeree e terrestri molto superiori.
Richiedi una Demo Vedi il workflow allarme → drone → Centrale su uno scenario reale.
Pilastro 1 — La stazione aerea

Droni autonomi per il monitoraggio delle foreste

Hardware industriale per ambienti estremi, integrato con una piattaforma cloud di gestione della flotta: dall'allarme al drone in volo in meno di 60 secondi, senza personale sul posto.

DJI Dock 3

Stazione drone-in-a-box climatizzata, IP56, operativa da −30 °C a +50 °C, con batteria di backup e protezione da fulmini. Il drone vive nella Dock, si ricarica da solo e decolla su programma o su allarme. La Dock può essere installata in posizione fissa o su veicolo con il supporto dedicato, per presidi mobili nelle aree a maggior rischio.

Drone termico

Drone enterprise con termocamera radiometrica 640×512 (misura da −40 °C a +500 °C), camere ottiche da 48 MP con zoom ibrido fino a 112×, telemetro laser e illuminatore NIR: il drone termico per incendi identifica hotspot e fumo anche di notte e sotto la copertura vegetale.

< 60 sDecollo da allarme
24/7365 giorni
IP56 / IP55Dock / drone
112×Zoom ibrido
EO/IRTermica radiometrica
−30 / +50 °CTemperatura Dock
Drone termico autonomo in ronda per il monitoraggio degli incendi boschivi sopra la foresta

Missioni automatiche

Su allarme da sensore o da sistema esterno la piattaforma genera la missione di verifica: il drone interrompe la ronda corrente e si dirige alle coordinate GPS dell'evento, senza intervento umano.

Ronde di pattugliamento

Percorsi e schedule definiti dalla Centrale sulle aree a rischio, ottimizzati su profilo del territorio, zone sensibili, meteo e orari critici. Pattugliamento forestale con droni, di giorno e di notte.

Monitoraggio termico

L'AI analizza in tempo reale lo streaming termico ed elettro-ottico: gradienti di temperatura incoerenti, fumo, hotspot sotto la chioma. Ogni anomalia genera un evento georeferenziato.

Pilastro 2 — La rete di sensori

Sensori IoT per il rilevamento precoce degli incendi boschivi

La rete di sensori antincendio boschivo trasforma il bosco in una piattaforma IoT capillare: sensori che rilevano i gas della pirolisi già nei primi 60 minuti di un incendio di 2×2 metri, prima che le fiamme siano visibili. Quattro moduli che lavorano insieme, con autonomia di 15 anni, senza batterie al litio e senza manutenzione.

Sensore IoT per il rilevamento precoce degli incendi boschivi montato sul tronco di un albero
Modulo 01

Sensori antincendio

Sensori a energia solare montati sul tronco che rilevano CO, H₂ e VOC di pirolisi a livello ppm. AI integrata (Bosch BME688) per il riconoscimento affidabile dell'incendio e l'esclusione dei falsi positivi. Misurano anche temperatura, umidità e pressione atmosferica per il monitoraggio della salute della foresta.

  • Raggio 100 m per rilevare 60 min di incendio 2×2 m
  • 15 anni senza manutenzione, alimentazione solare
  • Nessuna batteria al litio: supercondensatori
  • IP67, da −40 °C a +85 °C, 100% umidità
  • LoRaWAN bande EU868 / AS923 / NA902-928
  • Installazione a 3 m di altezza sull'albero
Gateway mesh LoRaWAN a energia solare per estendere la rete di sensori antincendio nella foresta
Modulo 02

Gateway mesh

Estende la rete LoRaWAN ben oltre il singolo salto: i messaggi dei sensori passano da gateway a gateway in modalità multi-hop self-healing fino al gateway di confine. Autoconfigurazione, failover automatico e aggiornamenti via radio. Alimentazione solare senza manutenzione.

  • 2–6 km tra gateway mesh, multi-hop
  • Tipicamente 100 sensori per gateway
  • Configurazione automatica della rete
  • Self-healing con failover automatico
  • Compatibile con sensori LoRaWAN di terze parti
  • Solare, 10–15 anni senza manutenzione
Gateway di confine con connettività 4G, Ethernet e satellitare per trasmettere al cloud gli allarmi dei sensori antincendio
Modulo 03

Gateway di confine

Chiude il loop verso il cloud. Installato in casa forestale o vicino a insediamenti, riceve i messaggi dai gateway mesh e li inoltra alla piattaforma cloud dei sensori. Tripla connettività ridondata — 4G/LTE-M, Ethernet e satellite — per copertura anche in aree senza segnale mobile.

  • 20 gateway mesh gestiti per ogni gateway di confine
  • 4G/LTE-M con fallback 2G/GPRS
  • Adattatore Ethernet integrato
  • Uplink satellitare per aree remote
  • Compatibile con terminali satellitari banda Ku/C
  • Alimentazione PoE o solare (opzionale)
Piattaforma cloud per il monitoraggio degli incendi boschivi: gestione dei siti e degli allarmi della rete di sensori IoT
Modulo 04

Cloud dei sensori

Hub centralizzato che acquisisce i dati dai sensori attraverso gateway mesh e gateway di confine. Si gestisce da app web (site management) e da app mobile per il deployment in campo. Multi-sito, scalabile, accessibile ovunque ci sia connessione Internet, con credenziali dedicate e permessi per ruolo.

  • App web per la gestione dei siti (browser)
  • App mobile per il deployment (smartphone)
  • Multi-sito geograficamente distribuito
  • Dati ambientali in tempo reale
  • Notifiche di allarme automatiche
  • Connettore nativo verso la piattaforma di gestione della flotta

Dati tecnici dei sensori e dei gateway secondo le schede del produttore della rete IoT.

Il ponte tra IoT e cielo

Quando il sensore rileva un incendio, il drone risponde

Il cloud dei sensori e la piattaforma di gestione della flotta sono collegati da un connettore di allarme nativo. Quando un sensore rileva gas di pirolisi, l'allarme attraversa gateway mesh → gateway di confine → cloud → connettore → piattaforma di flotta in pochi secondi.

Copertura scalabile
70km²
Per singola Dock, configurazione di riferimento
Con rete di sensori completa: 1 gateway di confine, 20 gateway mesh, circa 2.000 sensori.
La copertura effettiva dipende da configurazione, territorio, posizione della Dock, rete IoT, condizioni operative e vincoli aeronautici.

La piattaforma riceve le coordinate GPS precise dell'evento, interrompe la ronda autonoma corrente e invia il drone della Dock al punto esatto per la verifica termica, in modo completamente automatico. Lo stesso meccanismo integra sistemi di allarme esterni: sensori di movimento, impianti antincendio, sistemi di dispatch, sensori acustici distribuiti.

Il risultato è un sistema antincendio boschivo in cui una singola stazione Dock, con la rete di sensori a terra, può sorvegliare e proteggere territori estesi grazie all'azione combinata di pattuglie AI e rilevamento IoT.

Trigger automatico

Allarme sensore → drone in volo in meno di 60 secondi.

Verifica termica

AI e termocamera per confermare l'evento ed escludere i falsi positivi.

Ronde AI programmate

Pattugliamenti autonomi su tutta l'area protetta, indipendenti dai sensori.

Scalabilità multi-sito

Più Dock e più sensori per territori estesi, da un'unica piattaforma.

Schema del sistema autonomo: sensori IoT a terra che comunicano con il drone in Dock tramite cloud e piattaforma di flotta per il rilevamento degli incendi boschivi

Integrazioni della piattaforma di flotta

Connettori pre-costruiti permettono al drone di dialogare con i sistemi già in uso dall'ente o dall'azienda; per casi d'uso specifici si possono creare connettori personalizzati.

Allarmi

Sensori antincendio, sensori di movimento, rilevamento spari, sistemi di dispatch: il drone risponde automaticamente all'allarme.

Streaming video

Stream del drone e della Dock verso i Video Management System della sala controllo, per operazioni di sicurezza in tempo reale.

Elaborazione dati

Software AI per mappe ad alta risoluzione, modelli 3D, ortomosaici e report dedicati al territorio.

UTM

Sistemi di gestione del traffico aereo per la consapevolezza situazionale e le operazioni BVLOS in conformità normativa.

Detect & Avoid

Sistemi di terze parti per il monitoraggio dei velivoli circostanti, a supporto dei requisiti BVLOS.

Missioni e log

Importazione di missioni dettagliate e gestione di risorse, batterie e flight log tra sistemi.

Ronde AI autonome

Monitoraggio degli incendi boschivi con ronde autonome

Il sistema non aspetta necessariamente che si verifichi un allarme: il drone può pattugliare preventivamente il territorio. La piattaforma programma missioni ripetitive sull'area di interesse, con percorsi ottimizzati su profilo del territorio, zone a rischio, condizioni meteo e schedule operativa.

Durante ogni ronda gli algoritmi AI analizzano in tempo reale lo streaming termico ed elettro-ottico alla ricerca di hotspot, anomalie termiche, fumo e altri eventi rilevabili dai sensori disponibili, incluse presenze in aree riservate. Ogni anomalia genera un evento georeferenziato verso la Centrale Operativa.

Il sistema apprende nel tempo: ogni falso positivo etichettato dall'operatore affina il modello sul territorio specifico e riduce progressivamente il rumore.

  • Missioni programmate di giorno e di notte, senza personale sul posto
  • Termocamera radiometrica e camera ottica sullo stesso volo
  • Eventi georeferenziati con video e fotogrammi allegati
  • Interruzione automatica della ronda in caso di allarme da sensore
Drone in ronda autonoma per il monitoraggio termico della foresta con percorso di pattugliamento
Vantaggi dell'integrazione

Un sistema antincendio boschivo progettato per grandi territori

L'integrazione tra rete di sensori, piattaforma di flotta e Dock non è una somma di prodotti: ogni componente amplifica gli altri. I sensori estendono l'occhio del drone, il drone verifica l'allarme dei sensori, il cloud orchestra tutto in tempo reale.

Copertura estesa per Dock

Nella configurazione di riferimento (1 gateway di confine, 20 gateway mesh, ~2.000 sensori) una singola Dock copre fino a 70 km². Scalabilità aggiungendo Dock e gateway.

Rilevamento precoce

I sensori IoT rilevano l'incendio in fase di combustione lenta, 30–60 minuti prima che le fiamme siano visibili: il vantaggio temporale decisivo per intervenire nella Golden Hour.

Doppia verifica AI

Primo filtro: AI a bordo del sensore. Secondo filtro: computer vision del drone termico. Falsi positivi ridotti a livelli operativamente gestibili.

Ronde AI programmate

Pattuglie autonome 24/7 sull'area; l'AI analizza in continuo lo streaming termico e individua anomalie indipendentemente dai sensori.

Connettività resiliente

Rete LoRaWAN mesh self-healing, gateway di confine 4G/LTE/Ethernet/satellite, flotta su 4G/5G/Ethernet ridondati: operativo anche senza copertura mobile.

Sensori senza manutenzione per 15 anni

Sensori a energia solare con supercondensatori, nessuna batteria al litio, aggiornamenti via radio: costi di esercizio contenuti nel lungo periodo.

Sicurezza end-to-end

Crittografia AES-256 su tutta la catena, dal sensore alla Centrale; piattaforme progettate per i requisiti GDPR, ISO 27001 e NIS, con audit log immutabili.

Cloud-native scalabile

Da un singolo sito a interi territori regionali: Centrale Operativa multi-tenant, dashboard unificata, aggiornamenti continui.

Quadro normativo

Progettato per i requisiti di EU Civil Protection, EU Forest Strategy, PNIEC ed EASA categoria Specific. Supporto alla verifica di ammissibilità a bandi PNRR e fondi territoriali AIB.

Un principio di incendio rilevato in fase di pirolisi è un incendio gestibile. Un incendio rilevato quando le fiamme sono visibili a chilometri di distanza è già fuori scala. L'integrazione tra sensori, drone e Centrale non combatte il fuoco: gli impedisce di diventare un'emergenza.

Divisione Sorveglianza Aerea DroneBase
Dove nessuna telecamera può arrivare

Dalle montagne remote ai siti industriali in area boschiva

La Dock opera dove la sorveglianza tradizionale non arriva: crinali alpini, perimetri forestali isolati, parchi fotovoltaici, infrastrutture che attraversano aree boschive. Una stazione autonoma integra ronde, torri di avvistamento e telecamere fisse, senza operatori sul posto.

Confronto operativo

Sistema integrato vs metodi tradizionali

Un confronto tra il sistema integrato drone + sensori IoT + Centrale Operativa e le tecniche di sorveglianza incendi boschivi tradizionali.

ParametroMetodi tradizionaliSistema DroneBase
Rilevamento in fase di combustione lentaNon possibile2–30 minuti tramite sensori IoT
Tempo di risposta alla verifica15–30 minuti (ronde a terra)Indicativo: sotto i 2 minuti dal decollo
Copertura per stazioneTelecamere fisse con punti ciechiFino a 70 km² (configurazione di riferimento)
Verifica automatica degli allarmiManuale, da operatoreDrone con AI e termocamera
Falsi allarmiFrequenti (affaticamento operatore)Ridotti dalla doppia verifica AI
Continuità operativaTurni di personale24/7, 365 giorni
Manutenzione richiestaQuotidianaSensori senza manutenzione per 15 anni
Costo per km² protettoElevatoInferiore, da quantificare nel progetto
Monitoraggio salute della forestaAssenteIncluso (temperatura, umidità, pressione)
Impatto ambientaleInfrastrutture costruiteSensori solari, senza litio
Per gli enti pubblici

Droni antincendio boschivo per Enti Pubblici e Protezione Civile

Il sistema aiuta Regioni, Province, Comuni, Comunità Montane, Parchi, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, consorzi forestali e gestori di grandi proprietà o infrastrutture in area boschiva a proteggere in modo proattivo cittadini, patrimonio naturale e asset dagli incendi forestali. Sei vantaggi diretti, quattro qualità strutturali.

Avvisi rapidi

Il sistema rileva il principio di incendio in pochi minuti dalla pirolisi e attiva subito il drone per la verifica termica. Le autorità possono agire prima che le fiamme si propaghino.

Efficienza operativa

Monitoraggio automatizzato 24/7 di vaste aree forestali: meno pattugliamenti manuali e minore esposizione del personale a turni notturni in territori impervi.

Contenimento dei costi

Prevenire incendi di vasta portata riduce le spese di spegnimento, mezzi aerei, bonifica e ripristino ambientale. Il ritorno è misurabile sul territorio, a partire dal primo evento intercettato.

Adattamento climatico

Prevenire e gestire i focolai contribuisce a un territorio più resiliente, riducendo le emissioni di CO₂ legate ai grandi incendi boschivi.

Conservazione degli habitat

Il rilevamento precoce protegge fauna e habitat naturali, dai siti Natura 2000 alle aree protette nazionali e regionali.

Manutenzione ridotta

Sensori a energia solare che operano 10–15 anni senza manutenzione né batterie; aggiornamenti firmware via radio. Installazione una volta, operatività per oltre un decennio.

Semplice

Architettura distribuita e scalabile che supporta un numero elevato di sensori a basso costo.

Efficiente

Supera i vincoli di energia e connessione tipici delle foreste remote.

Performante

Individua i principi di incendio prima che divampino in fiamme visibili.

Risolutiva

Nessuna assistenza necessaria per almeno 15 anni dall'installazione dei sensori.

Chi ha bisogno di protezione forestale continua

Pubblica Amministrazione

Regioni, Province, Comuni e Comunità Montane responsabili di superfici forestali pubbliche e aree di interfaccia urbano-rurale a rischio.

Protezione Civile e AIB

Supporto continuo alle strutture operative antincendio boschivo con monitoraggio, allerta automatica e visualizzazione live degli hotspot.

Selvicoltura

Consorzi forestali, segherie e aziende di gestione boschi con estese aree di legname vulnerabile.

Infrastrutture strategiche

Reti elettriche, gasdotti, ferrovie e autostrade che attraversano aree boschive: possibili bersagli e possibili inneschi.

Parchi fotovoltaici

Impianti utility-scale in aree semi-aride circondate da vegetazione, dove un incendio vicino compromette asset di grande valore.

Turismo e hospitality

Villaggi turistici, eco-resort, hotel di montagna e agriturismi in area boschiva: protezione di ospiti, asset e continuità.

Parchi e aree protette

Parchi nazionali, riserve regionali, siti Natura 2000: dove la perdita di copertura vegetale è un danno ecologico irreversibile.

Interfaccia urbano-rurale

Comuni e insediamenti adiacenti ad aree boschive: protezione di abitazioni, scuole, ospedali e vie di evacuazione.

Basi militari e siti sensibili

Installazioni della difesa e centri di comunicazione in aree forestali remote, dove la verifica tradizionale è limitata.

Assicurazioni e risk management

Compagnie che coprono asset forestali, agricoli e residenziali in aree a rischio incendio: monitoraggio in tempo reale per premi e sinistri.

Agricoltura di precisione

Vigneti, oliveti, frutteti e tenute estese: protezione delle colture e delle aree forestali adiacenti, con dati microclimatici.

Siti industriali e stoccaggi

Depositi di legname, segherie, cartiere e impianti a biomassa: dove un piccolo focolaio può diventare rapidamente un evento grave.

Parla con un Esperto Stima la configurazione per il tuo territorio Schede tecniche e relazioni per procedure di gara su richiesta.
Chi gestisce il sistema

Centrale Operativa per il monitoraggio degli incendi 24/7

I sensori sentono, il drone vede, il software orchestra: la Centrale Operativa supervisiona il sistema, videoverifica gli eventi e gestisce l'escalation verso i soggetti preposti. DroneBase può erogare il servizio in modalità gestita, senza piloti né iter autorizzativi a carico dell'ente.

Presidio H24 certificato

Videoverifica ed escalation da Centrale Operativa Tipo C, conforme UNI 10891 ed EN 50518, abilitata alla Categoria 2.

Operazioni sotto LUC ENAC

Le missioni, incluse quelle BVLOS, sono autorizzate sotto la certificazione LUC DroneBase (Reg. UE 2019/947): CONOPS, SORA e NOTAM inclusi nel servizio.

Qualità e continuità

DroneBase è certificata ISO 9001:2015 e DJI Super Gold Dealer; SLA contrattuale fino al 99,9% di uptime, manutenzione e aggiornamenti inclusi nel servizio gestito.

70 km²Copertura di riferimento per Dock
< 60 sDecollo da allarme
100 mRaggio del sensore
112×Zoom ibrido EO
−40 / +500 °CRange termico
IP56 / IP67Dock / sensori
LoRaWAN+ 4G/5G + satellite
15 anniSensori solari
AES-256+ TLS 1.3
24/7365 giorni
99,9%SLA uptime
ISO 27001+ GDPR + NIS (piattaforme)

Performance certificate da test indipendenti e validate in oltre 30 settori industriali. Le certificazioni di sicurezza delle informazioni sono in capo ai fornitori delle piattaforme; la LUC e la responsabilità aeronautica sono in capo a DroneBase; le qualificazioni di centrale sono in capo alla Centrale Operativa partner.

Lo stesso ecosistema Dock + Centrale è impiegato nella videosorveglianza con droni di infrastrutture e grandi siti.

Domande e risposte

Domande frequenti sui droni per incendi boschivi

Come vengono utilizzati i droni per il monitoraggio degli incendi boschivi?

In due modi complementari. Su allarme: quando un sensore IoT rileva gas di pirolisi, il drone decolla automaticamente dalla Dock e raggiunge le coordinate per verificare l'evento con termocamera e AI. In ronda: il drone esegue missioni programmate sul territorio alla ricerca di hotspot, fumo e anomalie termiche, anche senza alcun allarme.

Come funziona il rilevamento precoce degli incendi con sensori IoT?

I sensori, montati sugli alberi a circa 3 m di altezza e alimentati a energia solare, misurano CO, H₂ e VOC prodotti dalla pirolisi, cioè dalla combustione lenta del legno prima della fiamma. Un'AI integrata nel sensore distingue la firma gassosa dell'incendio dal rumore ambientale, come smog o fumo agricolo. L'allarme viaggia via LoRaWAN attraverso i gateway mesh fino al gateway di confine e al cloud.

Cosa succede quando un sensore rileva un possibile incendio?

Il cloud dei sensori trasmette l'evento, con le coordinate GPS, alla piattaforma di gestione della flotta tramite un connettore di allarme. La piattaforma genera una missione di verifica, interrompe l'eventuale ronda in corso e fa decollare il drone in meno di 60 secondi. Il drone verifica la situazione con termocamera e sensori ottici; se l'evento è confermato le informazioni vengono rese disponibili alla Centrale Operativa e ai soggetti preposti, altrimenti la missione si chiude.

Un drone può effettuare ronde automatiche sopra una foresta?

Sì. La piattaforma programma missioni ripetitive con percorsi e orari definiti dalla Centrale, ottimizzati su territorio, zone a rischio e condizioni meteo. Durante la ronda l'AI analizza in tempo reale lo streaming termico ed elettro-ottico e genera un evento georeferenziato per ogni anomalia. Le operazioni oltre la linea di vista (BVLOS) sono soggette a valutazione del sito e vengono svolte sotto la LUC DroneBase.

Come viene utilizzata la termocamera per individuare un incendio?

La termocamera radiometrica 640×512 misura la temperatura di ogni punto dell'immagine da −40 °C a +500 °C. Gli algoritmi di computer vision cercano gradienti di temperatura incoerenti con l'ambiente, hotspot sotto la chioma e firme di calore compatibili con un principio di incendio, anche di notte, e le confrontano con la camera ottica e con il fumo visibile.

Quanto territorio può monitorare un sistema con drone autonomo?

Nella configurazione di riferimento, con 1 gateway di confine, 20 gateway mesh e circa 2.000 sensori, una singola Dock copre fino a 70 km². La copertura effettiva dipende da configurazione, orografia, posizione della Dock, estensione della rete IoT, condizioni operative e vincoli aeronautici: viene definita nel progetto. Il calcolatore droni antincendio boschivo fornisce una prima stima di Dock, sensori e gateway.

Qual è il vantaggio di integrare sensori a terra e droni?

I sensori rilevano l'incendio in fase di combustione lenta, 30–60 minuti prima che le fiamme siano visibili, ma non possono vederlo; il drone vede e verifica dall'alto, ma non può essere ovunque. Integrati, i sensori estendono la percezione del drone fin dentro il bosco e il drone verifica gli allarmi dei sensori riducendo i falsi positivi, con una doppia verifica AI.

Il sistema può funzionare 24 ore su 24?

Sì. La Dock è climatizzata, IP56 e operativa da −30 °C a +50 °C; il drone si ricarica automaticamente tra una missione e l'altra; i sensori sono alimentati a energia solare con supercondensatori. Il presidio è garantito dalla Centrale Operativa H24, con SLA contrattuale fino al 99,9% di uptime nel servizio gestito.

Come vengono gestiti gli allarmi provenienti dai sensori?

Ogni allarme è georeferenziato e include lo storico del sensore. La Centrale Operativa riceve l'evento insieme alle riprese termiche live del drone, ai dati meteo e all'accessibilità dell'area, e gestisce l'escalation verso Vigili del Fuoco, Protezione Civile o centro di coordinamento territoriale secondo la configurazione concordata con l'ente.

È possibile installare più Dock per monitorare territori molto estesi?

Sì. L'architettura è scalabile: più Dock, più gateway e più sensori vengono gestiti dalla stessa piattaforma cloud e dalla stessa Centrale Operativa multi-tenant, con dashboard unificata. La configurazione multi-sito viene dimensionata nel progetto in base all'area da coprire.

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  • Formazione con istruttori certificati — DroneBase Academy, patentini e scenari STS
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