Cani robot ispezione

Robotica mobile per ispezioni

Cani robot per ispezione: dove i rover si fermanoRobot quadrupede Unitree A2 Pro con payload configurati da DroneBase

Gallerie, impianti e spazi confinati: il cane robot Unitree A2 Pro è una piattaforma quadrupede industriale che supera gradini, scale, grigliati e macerie, trasporta fino a 25 kg di sensori in movimento e resta operativa per ore. DroneBase la integra con il payload adatto alla tua applicazione — termico, gas e polveri, rilevamento incendio, mappatura SLAM, bracci robotici — o ne sviluppa uno su misura.

25 kg
Carico utile in movimento
100 kg
Carico massimo da fermo
3 h
Autonomia a pieno carico
45°
Pendenza superabile
−20 / +55 °C
Temperatura operativa

Dati dichiarati dal costruttore in condizioni di laboratorio. Le prestazioni reali variano con configurazione, payload, terreno e condizioni operative.

Il contesto operativo

Il problema non è vedere. È arrivare.

Gallerie, cunicoli, intercapedini, sottostazioni, vasche, silos, tunnel di servizio, aree post-evento. Sono ambienti dove il dato serve — temperatura, gas, geometria, integrità strutturale — ma dove il modo di raccoglierlo è il vero collo di bottiglia.

L'operatore entra con permesso di lavoro, DPI, squadra di recupero e tempi lunghi. Il rover a ruote o cingoli si ferma al primo gradino, alla prima soglia, al primo cumulo di detriti. Il drone, senza GPS e con spazi stretti, lavora male e per pochi minuti.

Un robot quadrupede risolve la parte mancante: porta il sensore fin dentro l'ambiente, camminando su superfici che un mezzo a ruote o cingoli generalmente non può affrontare, e ci resta per ore.

Ispezione con operatore

In spazio confinato servono permesso di lavoro, misura preventiva dell'atmosfera, DPI, sorveglianza esterna e squadra di recupero. Il costo non è il sopralluogo: è l'organizzazione che lo rende possibile e il rischio residuo che resta comunque a carico dell'azienda.

Rover a ruote o cingoli

Ottimi su pavimentazione regolare. Ma un gradino, una soglia, una scala industriale, un grigliato, un cumulo di macerie o una cunetta interrompono la missione. Il limite non è il sensore a bordo: è la mobilità del mezzo che lo trasporta.

Drone in ambiente chiuso

In galleria e nei volumi confinati mancano GPS e spazio di manovra, l'autonomia si misura in decine di minuti e il flusso d'aria solleva polveri. Resta lo strumento giusto per grandi volumi e quote, non per percorsi lunghi a pochi metri dal suolo.

Il salto rispetto ai rover

Un livello di agilità che un mezzo a ruote non può replicare

La differenza non è incrementale. Un rover attraversa una superficie: deve trovare un percorso continuo e sufficientemente regolare. Un quadrupede sceglie dove appoggiare ogni singolo piede, e questo cambia radicalmente l'insieme degli ambienti raggiungibili.

Dodici attuatori di giunto con coppia di picco di circa 180 N·m, doppio LiDAR industriale anteriore e posteriore, camera HD e faro frontale: A2 Pro costruisce la propria mappa dell'ambiente e adatta l'andatura al terreno, mantenendo il carico stabile.

Sale scale e gradini fino a 30 cm, affronta pendenze fino a 45°, supera ostacoli e terreno sconnesso, si muove fino a circa 5 m/s in spazi aperti e rallenta al passo dove serve precisione.

30 cm · 45°Altezza gradino superabile · pendenza massima dichiarata
Robot quadrupede Unitree A2 Pro che sale un gradino di roccia in una cava, dove un rover a ruote si fermerebbe
Confronto operativo

Dove cambia davvero la missione

Confronto qualitativo tra una piattaforma mobile a ruote o cingoli e la piattaforma quadrupede A2 Pro nelle condizioni tipiche di ispezione industriale e infrastrutturale.

Confronto tra rover a ruote o cingoli e Unitree A2 Pro
CondizioneRover a ruote / cingoliUnitree A2 Pro
Gradini e scale industrialiOstacolo bloccante nella maggior parte dei casiGradini fino a 30 cm, scale percorribili
PendenzeLimitate dall'aderenza e dal rischio ribaltamentoFino a 45° dichiarati
Terreno sconnesso, macerie, grigliatiRichiede un percorso continuo e regolareAppoggio selettivo punto per punto
Ingombro in spazi strettiRaggio di sterzata e larghezza vincolantiRotazione sul posto, andatura adattiva
Carico sensori trasportabileVariabile secondo la classe di mezzo25 kg in movimento, 100 kg da fermo
Continuità operativaFermo macchina per ricaricaDoppia batteria hot-swap, cambio senza spegnere
Percezione integrataDipende dall'allestimentoDoppio LiDAR industriale + camera HD + faro
Payload configurabili

La piattaforma è una. La missione la decide il payload.

A2 Pro è una base mobile aperta: 25 kg di carico utile in movimento, alimentazione a bordo e interfacce standard (Ethernet, USB, CAN/RS485, Wi-Fi 6) per integrare sensori e attuatori. DroneBase integra staffaggio, alimentazione, comunicazione e software di gestione del dato.

Payload 01

Gimbal doppio sensore: termico + visibile

Testa stabilizzata con sensore termico radiometrico e sensore visibile sullo stesso asse: ispezione elettrica e meccanica, ricerca di punti caldi, perdite, dispersioni termiche e verifica notturna, con immagine visibile allineata per la refertazione.

Payload 02

Sensori gas e polveri sottili

Rilevamento multigas e misura del particolato direttamente a bordo del robot: il campionamento avviene dentro l'ambiente, prima che vi entri una persona. I valori sono trasmessi in tempo reale alla postazione remota e associati alla posizione lungo il percorso.

  • Applicazioni: spazi confinati, vasche, tunnel, depositi, aree post-evento
  • Output: concentrazioni georiferite, soglie di allarme, log di missione
  • Gas monitorati e celle: definiti sulla base del rischio di sito
Payload 03

Rilevamento incendio e sorveglianza termica

Ronde programmate su percorsi ricorrenti con analisi termica dei punti critici: depositi, impianti di stoccaggio, linee di produzione, aree con rischio di autocombustione. L'anomalia viene rilevata nella fase iniziale, quando l'intervento è ancora semplice.

  • Applicazioni: impianti industriali, waste & recycling, magazzini
  • Modalità: ronda schedulata, verifica su allarme, presidio notturno
  • Integrazione con centrale/BMS: valutata caso per caso
Payload 04

Mappatura SLAM 3D di gallerie e spazi confinati

Scansione dell'ambiente durante la camminata, senza GPS: il robot costruisce la mappa mentre avanza e restituisce una nuvola di punti navigabile di tunnel, cunicoli, cavità e volumi industriali difficili da rilevare con strumenti statici.

  • Applicazioni: gallerie, tunnel di servizio, sottopassi, cave, vani tecnici
  • Output: nuvola di punti, sezioni, modello 3D, confronto tra rilievi nel tempo
  • Accuratezza: dipende dal sensore scelto, definita per configurazione
Payload 05

Braccio robotico con controllo VR e camera di profondità

Il robot non si limita a osservare: apre, aziona, preleva, sposta. L'operatore guida il braccio da remoto con visore VR e camera di profondità, percependo la scena in tre dimensioni e lavorando con riferimenti spaziali reali invece che su un'immagine piatta.

  • Applicazioni: manovre in ambienti pericolosi, prelievo campioni, apertura organi
  • Controllo: teleoperazione VR con feedback visivo di profondità
  • Braccio, gradi di libertà e portata: definiti sull'applicazione
Payload 06

Payload custom su specifica operativa

Quando l'esigenza non rientra in una configurazione standard, il payload si progetta. DroneBase realizza staffaggi dedicati, integra sensoristica di terze parti, sviluppa la catena di acquisizione e trasmissione del dato e l'interfaccia con i sistemi già in uso.

  • Percorso: analisi esigenza → studio di fattibilità → prototipo → collaudo
  • Ambiti: sensoristica ambientale, radiometrica, acustica, ispettiva
  • Vincolo di progetto: 25 kg in movimento, alimentazione e bus disponibili a bordo

Hai già in mente il payload? Ti prepariamo una configurazione dedicata.

Spazi confinati e sottosuolo

Mappare un tunnel senza mandarci nessuno

In galleria non c'è segnale satellitare, spesso non c'è illuminazione e quasi mai c'è spazio per manovrare un mezzo. È l'ambiente in cui la combinazione quadrupede + SLAM rende di più: il robot entra, percorre lo sviluppo e ricostruisce la geometria mentre cammina.

Il risultato non è solo un video di sopralluogo. È un modello tridimensionale confrontabile nel tempo: la stessa scansione, ripetuta a distanza di mesi, evidenzia deformazioni, distacchi, variazioni di sezione e accumuli.

  • Rilievo senza GPS, con localizzazione costruita dal robot durante il percorso
  • Nessun operatore esposto all'atmosfera interna durante l'acquisizione
  • Percorsi ripetibili per il confronto tra campagne di rilievo successive
  • Illuminazione a bordo e percezione LiDAR anteriore e posteriore
  • Possibile combinazione con sensori gas nella stessa missione
Robot quadrupede con LiDAR in una galleria sotterranea: la nuvola di punti ricostruisce pareti e tubazioni durante il percorso
Teleoperazione

Dall'ispezione all'intervento

Vedere un problema a distanza è utile. Poterci agire lo è molto di più. Con un braccio robotico a bordo, A2 Pro diventa la mano dell'operatore in un ambiente in cui l'operatore non può o non deve entrare.

Il controllo avviene con visore VR e camera di profondità: la scena viene ricostruita in tre dimensioni, così chi manovra percepisce distanze e ingombri reali. È la differenza tra guidare guardando uno schermo e guidare stando dentro l'ambiente.

  • Manovra di organi e comandi in aree interdette o pericolose
  • Prelievo e trasporto di campioni fuori dall'ambiente
  • Rimozione o posizionamento di oggetti leggeri lungo il percorso
  • Ispezione ravvicinata con sensore portato dal braccio anziché dal corpo
  • Operatore in posizione sicura, a distanza dalla sorgente di rischio
Unitree A2 Pro equipaggiato con braccio robotico, LiDAR e camera di profondità per la teleoperazione
Piattaforma

Unitree A2 Pro in sintesi

Dati dichiarati dal costruttore. La configurazione finale — payload, batterie, sensoristica e software — viene definita insieme in fase di progetto.

25 kg
Carico utile in movimento
100 kg
Carico statico massimo
3 h / 12,5 km
Autonomia a pieno carico (25 kg)
5 h / 20 km
Autonomia senza carico
2× LiDAR
Industriali, anteriore + posteriore
~180 N·m
Coppia di picco di giunto · 12 attuatori
fino a ~5 m/s
Velocità massima (0–3,7 m/s in marcia)
−20 / +55 °C
Temperatura operativa
IP56 · IP67
Protezione corpo · componenti core IP67
Hot-swap
Doppia batteria, sostituzione senza spegnere
ROS 2
Sviluppo secondario e SDK
Wi-Fi 6 · CAN
Ethernet, USB, CAN/RS485 per integrazione
Ambiti applicativi

Dove viene impiegata una piattaforma quadrupede

Ogni ambito richiede una configurazione diversa di sensori, percorsi e gestione del dato. Nessuna configurazione è uguale all'altra.

Impianti industriali

Ronde di ispezione ricorrenti su linee, quadri e macchinari, con lettura termica e rilevamento anomalie.

Gallerie e tunnel

Rilievo SLAM dello sviluppo, verifica dello stato del rivestimento, confronto tra campagne successive.

Spazi confinati

Misura preventiva dell'atmosfera e verifica visiva prima dell'ingresso di personale.

Infrastrutture

Ispezione di sottopassi, vani tecnici, cavedi e strutture di difficile accesso con mezzi tradizionali.

Sicurezza antincendio

Presidio termico notturno di depositi e aree a rischio, con rilevamento precoce dei punti caldi.

Emergenza e soccorso

Ricognizione in ambienti instabili o contaminati prima dell'ingresso delle squadre operative.

Logistica e magazzini

Percorsi ricorrenti di controllo su aree estese, anche su piani diversi collegati da scale.

Ricerca e sviluppo

Piattaforma aperta per università, centri di ricerca e progetti industriali su percezione e autonomia.

Perché con DroneBase

Il robot è il punto di partenza, non il progetto

Acquistare una piattaforma è semplice. Farla funzionare dentro un processo operativo — con il payload giusto, il dato utilizzabile e le persone in grado di usarla — è il lavoro vero.

Analisi dell'applicazione

Si parte dal problema operativo e dall'ambiente reale, non dal catalogo. Definiamo insieme percorsi, dati da raccogliere e vincoli di sito.

Configurazione e integrazione

Selezione del payload, staffaggio, alimentazione, comunicazione e integrazione con i sistemi già presenti in azienda.

Sviluppo custom

Quando serve un payload che non esiste, lo progettiamo: dal prototipo al collaudo sul campo, con capacità R&D interne.

Formazione operatori

Addestramento del personale su uso, manutenzione, gestione delle missioni e lettura dei dati prodotti.

Assistenza e ricambi

Supporto tecnico continuativo, manutenzione e gestione dei ricambi per mantenere la piattaforma operativa nel tempo.

Documentazione di progetto

Schede di configurazione, procedure operative e documentazione tecnica a corredo della soluzione consegnata.

Quadro normativo

Nessuna autorizzazione aeronautica. Restano le regole del sito.

Un robot terrestre non rientra nella normativa prevista per i droni. Gli obblighi da gestire sono quelli di sicurezza sul lavoro dell'ambiente di impiego.

Nessun vincolo aeronautico

A differenza dei droni, l'impiego di A2 Pro non richiede autorizzazioni di volo, registrazioni di operatore UAS né valutazioni di spazio aereo. L'introduzione in un sito è un progetto di sicurezza e integrazione, non un iter autorizzativo aeronautico.

Sicurezza sul lavoro e spazi confinati

Restano gli obblighi generali relativi all'ambiente di impiego e alle attrezzature. Il robot riduce l'esposizione del personale ma non sostituisce le procedure di sito: gli aspetti specifici vanno esaminati insieme prima dell'introduzione.

Domande frequenti

Prima di parlarne insieme

Serve personale specializzato per usarlo?

L'uso operativo quotidiano è alla portata di un tecnico formato: il robot gestisce autonomamente equilibrio, andatura e superamento ostacoli. Il livello di autonomia della missione dipende dalla configurazione scelta. La formazione del personale fa parte del percorso di consegna.

Può portare più payload contemporaneamente?

Sì, entro il limite di 25 kg di carico in movimento e compatibilmente con alimentazione, ingombri e bilanciamento. Combinazioni frequenti sono termico più sensori gas, oppure SLAM più camera visibile. La compatibilità va verificata in fase di configurazione.

Funziona senza GPS e senza copertura di rete?

La localizzazione in ambienti chiusi si basa sulla percezione a bordo — LiDAR e camere — non sul segnale satellitare. Per la trasmissione dati in tempo reale servono invece una connettività adeguata o un ripetitore lungo il percorso, da valutare sul sito specifico.

Che autonomia reale ha in una missione tipo?

Il costruttore dichiara circa 3 ore o 12,5 km con 25 kg di carico e circa 5 ore o 20 km senza carico, in condizioni di laboratorio. Il valore reale dipende da terreno, pendenze, temperatura e payload. La doppia batteria hot-swap consente di proseguire senza spegnere il robot.

Si integra con i sistemi già presenti in azienda?

La piattaforma espone interfacce standard (Ethernet, USB, CAN/RS485, Wi-Fi 6) e supporta lo sviluppo secondario in ambiente ROS 2. L'integrazione con sistemi di supervisione, centrali di allarme o gestionali esistenti viene valutata caso per caso.

Quali autorizzazioni servono?

Non si applica la normativa aeronautica prevista per i droni. Restano gli obblighi generali di sicurezza sul lavoro relativi all'ambiente di impiego e alle attrezzature. Gli aspetti specifici del vostro sito vanno esaminati insieme prima dell'introduzione del robot.

È possibile una prova o una dimostrazione?

Sì. La modalità dipende dall'applicazione e dalle condizioni del sito: descriveteci lo scenario e vi indichiamo la forma di valutazione più utile, dalla demo in ambiente controllato alla prova su un percorso reale.

Come si richiede un'offerta?

Compila il form in fondo alla pagina e descrivi nel campo Note ambiente, obiettivo e payload di interesse. Ti restituiamo una valutazione tecnica preliminare e, se la soluzione è adatta, una proposta di configurazione.

Descrivici la tua applicazione

Raccontaci l'ambiente e il problema operativo. Ti restituiamo una valutazione tecnica preliminare: se un quadrupede è la risposta giusta, quale configurazione di payload avrebbe senso e cosa serve per portarla sul tuo sito.

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