Sistemi anti drone:
rilevamento droni C-UAS
Sopra il tuo sito passa un drone. Tu lo sai?
I sistemi anti drone C-UAS di DroneBase, dedicati al rilevamento droni, individuano un drone fino a 10 km di distanza e mostrano in tempo reale modello, numero di serie, quota, traiettoria e — nella maggior parte dei casi — anche dove si trova chi lo sta pilotando. È drone radar detection completamente passivo: riceve, non trasmette. Progettati per stabilimenti, infrastrutture critiche, caserme, eventi e proprietà private.
Valori massimi riferiti alle configurazioni a catalogo DroneBase. Le prestazioni reali variano con il modello scelto, l'ambiente radio, la conformazione del sito e il tipo di drone rilevato.
In pochi anni il drone è passato da oggetto raro a presenza quotidiana
Costa poche centinaia di euro, si compra ovunque, vola in venti minuti dalla scatola e monta una camera che a duecento metri legge una targa. Questo ha cambiato il modo in cui si guarda un sito dall'alto — e il modo in cui lo si osserva senza permesso.
Gli episodi che hanno portato il tema in prima pagina — sorvoli su aeroporti, impianti industriali, installazioni militari e residenze — hanno spostato il rilevamento droni da tecnologia di nicchia a voce ricorrente nei piani di sicurezza, accanto a videosorveglianza e controllo accessi.
Il punto è che nessuno dei sistemi di sicurezza tradizionali guarda in alto. Recinzioni, telecamere, sensori perimetrali e vigilanza sono progettati per il piano terra. Sopra i tre metri, nella maggior parte dei siti, non c'è nulla.
Cos'è un sistema di rilevamento droni C-UAS
Un sistema di rilevamento droni (counter-UAS passivo, o drone detection) è un apparato ricevente che intercetta e decodifica il traffico radio tra un drone e il suo radiocomando. Da quel traffico ricava modello, numero di serie, posizione, quota, velocità e traiettoria dell'apparecchio e, sulla maggior parte dei modelli, la posizione del pilota. Non trasmette segnali e non interferisce con il drone: individua, identifica e documenta. DroneBase lo propone in configurazione fissa, trasportabile e portatile.
Cosa può fare un drone che nessuno ha visto arrivare
Non si tratta solo di riprese. Un sorvolo non rilevato è un problema di sicurezza, di riservatezza industriale e — in alcuni contesti — di incolumità. È la ragione per cui il counter-UAS è entrato nei piani di sicurezza accanto a videosorveglianza e controllo accessi.
Osservazione non autorizzata
Layout di stabilimento, movimentazione merci, turni del personale, posizione dei varchi, aree di stoccaggio. Informazioni che a terra sono protette e dall'alto sono in chiaro, riprese in pochi minuti e senza lasciare traccia.
Trasporto e rilascio di oggetti
Un drone commerciale trasporta un carico utile sufficiente a superare qualunque recinzione. È il motivo per cui il tema è diventato centrale in ambito penitenziario, militare e nei siti con materiali sensibili.
Nessuna prova, nessun seguito
Senza rilevamento, una segnalazione resta la parola di un testimone. Con il rilevamento restano numero di serie, orario, traiettoria e posizione del pilota: elementi concreti da portare a chi di dovere.
Non cerca il drone nel cielo.
Ascolta la sua radio.
Ogni drone commerciale dialoga costantemente con il proprio radiocomando. Quel dialogo viaggia su frequenze note e trasporta, in chiaro o decodificabile, l'identità dell'apparecchio e i suoi parametri di volo.
I sistemi DroneBase ricevono e decodificano quel traffico. Non serve una linea di vista pulita come per una telecamera, non serve buon tempo, non serve luce: funzionano di notte, con la nebbia, dietro un edificio.
Il sistema riceve il traffico radio scambiato tra drone e radiocomando: da quel flusso estrae identificativo, modello, quota e velocità dell'apparecchio e ricava la posizione di chi lo pilota. Nessun segnale viene trasmesso verso il drone.
Passivo significa che non trasmette nulla
Il sistema riceve e basta. Non emette segnali, non interferisce con il drone, non disturba le comunicazioni intorno. È la differenza sostanziale rispetto agli apparati di disturbo, che invece trasmettono e sono soggetti a una disciplina completamente diversa.
Non un allarme generico: un'identità con nome e posizione
La differenza tra sapere che «c'è qualcosa in volo» e sapere quale drone è, da dove viene e dove si trova chi lo comanda.
Esempio di schermata operativa: il sito protetto al centro, gli anelli di copertura, la traiettoria del drone rilevato e la scheda di dettaglio con numero di serie, quota, velocità, direzione e posizione stimata del pilota. In basso a sinistra lo stato del sistema resta sempre visibile: passivo, riceve e non trasmette.
Numero di serie e modello
Identificativo univoco dell'apparecchio e fingerprint Remote ID, utili per documentare episodi ricorrenti.
Posizione e quota
Latitudine, longitudine, altitudine e velocità in tempo reale, con precisione fino a 3 m sui droni decodificabili.
Posizione del pilota
Sulla maggior parte dei modelli il sistema localizza anche il radiocomando: drone e operatore sulla stessa mappa.
Traiettoria di volo
Percorso completo tracciato sulla mappa, fino a 11 traiettorie simultanee con colori distinti.
Liste bianche e nere
I droni autorizzati non generano allarme; quelli sgraditi vengono marcati per numero di serie, anche in automatico.
Storico degli eventi
Archivio configurabile fino a 365 giorni di rilevamenti e traiettorie, con statistiche per periodo.
Dal presidio fisso al dispositivo che sta in una mano
La scelta dipende da cosa si protegge: un perimetro sempre uguale chiede un sistema fisso, un'attività che si sposta chiede uno strumento portatile. Tutte le configurazioni sono passive e funzionano offline, senza connessione internet.
Drone Detection Radar Stationary
Presidio permanente per un sito che va protetto tutti i giorni. Si installa una volta, resta acceso 24/7 e si integra con i sistemi di sicurezza già presenti tramite API.
- Copertura 360° · monitoraggio continuo 24/7
- 99% dei modelli DJI, più Autel, Parrot, Hubsan e Wi-Fi
- Server locale integrato: nessuna connessione internet
- API personalizzabili per integrazione con sistemi C2 esistenti
- Struttura resistente alle intemperie per esterno permanente
Drone Detection Radar Stationary Pro
La configurazione più completa: oltre ai droni riceve i transponder degli aeromobili e i segnali delle navi, e integra un radar di prossimità con dissuasione acustico-luminosa. Una sola unità copre il quadro aereo, marittimo e perimetrale.
- Copertura 360° · risposta in meno di 1 secondo
- Riceve droni, aeromobili e navi (2.4 / 5.8 GHz · 1.09 GHz · 162 MHz)
- Radar di prossimità 10 m con lampeggianti e altoparlante
- Antenna orientabile da remoto tramite servomeccanismo interno
- IP66 · 5 kg · −30 / +55 °C · alimentazione 220 V, PoE, power bank o solare
Drone Detection Radar Mobile
Il raggio più esteso della gamma in una valigia da 14 kg. Si porta dove serve, si accende e in due secondi ha già identificato cosa vola nel raggio di dieci chilometri.
- Copertura frequenze 25 – 6000 MHz, universale
- Tasso di successo >99% · rilevamento ≤ 2 secondi
- Autonomia 10 ore, fino a 24 h con power bank esterno
- Server interno e monitor multitouch, funzionamento offline
- Tracking GPS in tempo reale di drone e pilota
Drone Detection Radar Mobile — H3 Pro
Sta in una tasca e pesa meno di sei etti. Tecnologia CRPC 2.0 con monitoraggio Remote ID: si accende ed entra automaticamente in rilevamento, senza configurazione.
- Rileva fino al 98% dei droni civili · risposta ≤ 5 sec
- Fino a 12 droni rilevati e 11 traiettorie simultanee
- Display 6" Android, interfaccia in italiano, mappe offline
- Batteria 12.000 mAh · 3–4 h · IP54 · −20 / +50 °C
- Utilizzabile in movimento fino a 60 km/h da veicolo
Le configurazioni sono complementari: un sito esteso viene spesso protetto con un'unità fissa sul perimetro e una portatile in dotazione alla squadra di sorveglianza. Le unità fisse possono essere messe in rete per coprire aree molto ampie da un'unica postazione di controllo.
Non sai quale configurazione serve al tuo sito? Lo definiamo insieme, senza impegno.
Un'unica postazione per il quadro aereo, marittimo e perimetrale
Le configurazioni fisse di fascia alta non si fermano ai droni. Ricevono anche i transponder degli aeromobili e i segnali di identificazione delle navi, e sorvegliano il terreno immediatamente attorno all'unità. È il motivo per cui una sola installazione sostituisce più apparati distinti.
Aeromobili via ADS-B
Ricezione dei transponder dell'aviazione civile con portata teorica fino a 200 km: utile dove il traffico manned e quello dei droni condividono lo stesso spazio.
Navi via AIS
Ricezione dei segnali di identificazione navale con portata teorica fino a 100 km, per porti, aree costiere e infrastrutture marittime.
Radar di prossimità
Rilevamento di persone o animali entro 10 metri dall'unità, con lampeggianti rosso-blu e altoparlante ad alta potenza per la dissuasione immediata.
Antenna orientabile da remoto
Servomeccanismo interno: l'inclinazione si regola dalla piattaforma, per compensare installazioni a quota bassa e ridurre i coni d'ombra.
Messa in rete di più unità
Più unità collegate alla stessa piattaforma coprono aree molto estese e possono attivare l'invio automatico di un drone dal dock più vicino per documentare l'evento.
Quattro modalità di alimentazione
Rete a 220 V, PoE, power bank a 12 V o pannello solare, commutabili liberamente: l'unità resta operativa anche dove non arriva la rete elettrica.
Installazione flessibile
Treppiede, palo fisso, attacco magnetico o montaggio veicolare. Grado di protezione IP66 e range operativo da −30 a +55 °C.
Piattaforma di gestione
Allarmi in tempo reale, parametri di funzionamento, riproduzione delle tracce e generazione di report, da browser o da applicazione mobile.
Drone radar detection: quale sistema per quale esigenza
Dati dichiarati dalle rispettive schede tecniche. Il dimensionamento corretto dipende dall'estensione dell'area, dalla continuità richiesta, dalle sorgenti da monitorare e dalla presenza di personale sul posto.
| Caratteristica | Stationary Pro | Stationary | Mobile | H3 Pro |
|---|---|---|---|---|
| Raggio di rilevamento | fino a 8 km | 5–8 km | fino a 10 km | fino a 3 km |
| Impiego | Fisso, veicolare o su treppiede | Installazione fissa permanente | Trasportabile in valigia, 14 kg | Portatile a mano, 580 g |
| Sorgenti ricevute | Droni, aeromobili ADS-B, navi AIS | Droni multi-brand e Wi-Fi | Droni, 25 – 6000 MHz | Droni, 900 MHz · 1.4 · 2.4 · 5.8 GHz · Wi-Fi |
| Tempo di risposta | meno di 1 secondo | Tempo reale | ≤ 2 secondi | ≤ 5 secondi |
| Alimentazione | 220 V, PoE, power bank 12 V o solare | Rete, funzionamento 24/7 | Batteria 10 h (24 h con power bank) | Batteria 12.000 mAh, 3–4 h |
| Localizzazione del pilota | Sì | Sì | Sì, su gran parte dei modelli | Sì, con precisione ≤ 3 m |
| Allarme di prossimità | Radar 10 m con lampeggianti e altoparlante | — | — | — |
| Protezione e temperature | IP66 · −30 / +55 °C | Struttura per esterno permanente | Valigia rugged da trasporto | IP54 · −20 / +50 °C |
| Funzionamento offline | Sì | Sì, server locale integrato | Sì, server interno | Sì, mappe e database offline |
| Adatto a | Siti estesi, porti, aree con traffico aereo | Stabilimenti, caserme, siti sensibili | Eventi, missioni, presidi temporanei | Pattuglie, sopralluoghi, uso personale |
Dove il rilevamento droni è già parte del piano di sicurezza
Contesti diversi, stessa esigenza di base: sapere cosa vola sopra il sito, quando, e chi lo comanda.
Stabilimenti industriali
Protezione da osservazione non autorizzata di linee produttive, layout e movimentazione merci.
Caserme e siti militari
Avamposti, basi e aree riservate. Operatività continuativa e resistenza alle condizioni gravose.
Infrastrutture critiche
Centrali elettriche, raffinerie, impianti chimici, depositi e nodi energetici strategici.
Eventi e manifestazioni
Concerti, stadi, fiere e raduni: presidio temporaneo con dispiegamento rapido e rete multi-unità.
Settore penitenziario
Prevenzione del trasporto di oggetti illeciti e localizzazione del pilota per intervento rapido.
Aeroporti e aviosuperfici
Protezione dello spazio aereo e prevenzione delle interferenze con il traffico in avvicinamento.
Residenze e proprietà private
Controllo dello spazio aereo su ville, tenute e residenze di persone esposte, con dati archiviati in locale.
Forze dell'ordine e security
Pattuglie mobili, scorte, controllo di perimetri sensibili e supporto alle operazioni sul territorio.
Anche una casa ha uno spazio aereo sopra la testa
Il tema non riguarda solo caserme e stabilimenti. Una villa, una proprietà isolata, un giardino recintato, la residenza di una persona esposta: sono contesti in cui il sorvolo con camera è un problema di riservatezza personale prima che di sicurezza.
Trattandosi di apparati puramente riceventi, il rilevamento non interferisce con nulla e non richiede infrastrutture: il modello portatile si accende e lavora, quello fisso si installa come una qualsiasi centralina di sicurezza.
E il dato resta dove viene raccolto: i sistemi funzionano offline, con archiviazione locale e senza necessità di connessione internet o piattaforme esterne.
Rilevare non significa intervenire
Questi sistemi individuano e identificano: non disturbano, non catturano e non abbattono. Le contromisure attive che agiscono sul drone hanno una disciplina diversa e sono riservate ai soggetti autorizzati. In caso di sorvolo sospetto, l'uso corretto dei dati raccolti è la segnalazione alle autorità competenti.
Nessuna emissione
Apparati riceventi: non trasmettono e non interferiscono con altri dispositivi.
Dati in locale
Archiviazione a bordo, senza cloud obbligatorio e senza connessione internet.
Sempre attivo
Il modello fisso lavora 24/7; i portatili si accendono già in modalità rilevamento.
Whitelist
I droni autorizzati — propri o di fornitori — non generano allarme.
Documentazione
Numero di serie, orario e traiettoria: elementi concreti per una segnalazione.
Nessuna infrastruttura
Il portatile non richiede opere: si accende e lavora, anche in mobilità.
Chi vende droni sa come si comportano i droni
Dimensionare un sistema di rilevamento significa capire da dove arriverebbe un drone, a che quota, con quale apparecchio e con quale portata radio. È lo stesso mestiere, visto dall'altra parte.
Analisi del sito
Estensione dell'area, punti di decollo plausibili, ostacoli e ambiente radio: da qui nasce la scelta tra fisso, mobile e portatile.
Installazione e configurazione
Posizionamento, taratura, definizione di soglie e liste, integrazione con i sistemi di sicurezza già in uso tramite API.
Formazione degli operatori
Lettura dei rilevamenti, gestione delle liste, distinzione tra traffico legittimo e anomalo, procedure di segnalazione.
Aggiornamento del database
I modelli nuovi arrivano di continuo: gli aggiornamenti mantengono il riconoscimento allineato, anche offline.
Assistenza tecnica
Consulente dedicato, supporto pre e post vendita e demo in loco per valutare il sistema sul posto reale.
Agevolazioni e MEPA
Iper Ammortamento e Nuova Sabatini per le imprese, noleggio operativo su 24–60 mesi, acquisto MEPA per la Pubblica Amministrazione.
Quello che ci viene chiesto più spesso
È un sistema anti drone?
Sì, per la parte di rilevamento. Un sistema anti drone (C-UAS, Counter-UAS) ha due funzioni: individuare il drone e, per i soli soggetti autorizzati, contrastarlo. I sistemi DroneBase coprono la prima: rilevano, identificano e tracciano drone e pilota in tempo reale, senza emettere alcun segnale.
Il sistema disturba o abbatte il drone?
No, e la distinzione è importante. Questi apparati sono puramente riceventi: individuano, identificano e tracciano, senza trasmettere nulla verso il drone. Le contromisure attive hanno una disciplina diversa e sono riservate a soggetti autorizzati.
Servono autorizzazioni per installarlo?
La scheda dell'H3 Pro indica che, essendo un sistema completamente passivo che non emette segnali, è utilizzabile senza autorizzazioni speciali in ambito civile. Per l'installazione fissa su un sito e per la gestione dei dati raccolti conviene comunque una verifica preliminare del caso specifico: la facciamo insieme in fase di progetto.
Rileva anche i droni che non usano il Wi-Fi?
Sì. Il modello Mobile copre l'intera banda 25–6000 MHz, l'H3 Pro lavora su 900 MHz, 1.4 GHz, 2.4 GHz, 5.8 GHz e Wi-Fi con decodifica CRPC 2.0. Sono supportati i protocolli OC, Mavlink, Parrot e TBS CrossFire, oltre al monitoraggio Remote ID.
Riesce davvero a dire dov'è il pilota?
Su gran parte dei droni sì: il sistema decodifica anche il traffico del radiocomando ed estrae le coordinate dell'operatore, mostrandolo sulla stessa mappa del drone. Sull'H3 Pro la precisione dichiarata è di 3 metri sui modelli decodificabili.
Ha bisogno di internet o di un abbonamento cloud?
No. Tutte le configurazioni funzionano offline: server locale, mappe caricabili da file e database aggiornabile anche via file. La connessione cloud è disponibile ma opzionale, per chi deve gestire più siti da una centrale unica.
Cosa faccio quando il sistema segnala un drone?
Il sistema fornisce numero di serie, orario, quota, traiettoria e posizione del pilota. Sono gli elementi che servono per una segnalazione circostanziata alle autorità competenti, e per documentare episodi che si ripetono nel tempo grazie allo storico a bordo.
Posso vederlo funzionare prima di decidere?
Sì, è previsto un servizio di demo in loco: portiamo il sistema sul sito reale e verifichiamo copertura effettiva e comportamento nell'ambiente radio specifico. È il modo più rapido per capire quale configurazione serve davvero.
Perché DroneBase
Dal 2012 il punto di riferimento in Europa per le tecnologie UAV professionali
DJI Super Gold Dealer, unico in Europa. Sede operativa, magazzino, laboratorio di assistenza e area demo a Rimini: il sistema lo vedi funzionare prima di acquistarlo e qui torna per manutenzione e aggiornamenti.
- ISO 9001 Certified — qualità certificata su vendita, formazione e assistenza
- Formazione con istruttori certificati — DroneBase Academy, patentini e scenari STS
- Consulenza tecnica e normativa su scenari complessi, ENAC ed EASA
- R&D per lo sviluppo di progetti complessi e integrazioni su misura
- Supporto completo, prima e dopo la vendita, con un referente tecnico dedicato
Parliamo del tuo sito
Descrivici il sito e cosa ti preoccupa: ti indichiamo quale configurazione ha senso, quale copertura è realistica nel tuo ambiente e come si integra con la sicurezza che hai già. Compila il form: un nostro specialista prende in carico la richiesta e ti ricontatta per le informazioni tecniche e commerciali e, se serve, per organizzare una consulenza o una demo. Nessun impegno.