Counter UAS rilevamento droni

Sistemi di rilevamento droni · C-UAS

Sistemi anti drone:
rilevamento droni C-UAS

Sopra il tuo sito passa un drone. Tu lo sai?

I sistemi anti drone C-UAS di DroneBase, dedicati al rilevamento droni, individuano un drone fino a 10 km di distanza e mostrano in tempo reale modello, numero di serie, quota, traiettoria e — nella maggior parte dei casi — anche dove si trova chi lo sta pilotando. È drone radar detection completamente passivo: riceve, non trasmette. Progettati per stabilimenti, infrastrutture critiche, caserme, eventi e proprietà private.

Rilevamento passivo Funziona offline DJI Super Gold Dealer ISO 9001:2015
10km
Raggio fino a
360°
Copertura spazio aereo
≤2s
Rilevamento fino a
99%
Tasso di rilevamento fino a
0RF
Emissioni, sistemi passivi

Valori massimi riferiti alle configurazioni a catalogo DroneBase. Le prestazioni reali variano con il modello scelto, l'ambiente radio, la conformazione del sito e il tipo di drone rilevato.

Il contesto

In pochi anni il drone è passato da oggetto raro a presenza quotidiana

Costa poche centinaia di euro, si compra ovunque, vola in venti minuti dalla scatola e monta una camera che a duecento metri legge una targa. Questo ha cambiato il modo in cui si guarda un sito dall'alto — e il modo in cui lo si osserva senza permesso.

Gli episodi che hanno portato il tema in prima pagina — sorvoli su aeroporti, impianti industriali, installazioni militari e residenze — hanno spostato il rilevamento droni da tecnologia di nicchia a voce ricorrente nei piani di sicurezza, accanto a videosorveglianza e controllo accessi.

Il punto è che nessuno dei sistemi di sicurezza tradizionali guarda in alto. Recinzioni, telecamere, sensori perimetrali e vigilanza sono progettati per il piano terra. Sopra i tre metri, nella maggior parte dei siti, non c'è nulla.

Cos'è un sistema di rilevamento droni C-UAS

Un sistema di rilevamento droni (counter-UAS passivo, o drone detection) è un apparato ricevente che intercetta e decodifica il traffico radio tra un drone e il suo radiocomando. Da quel traffico ricava modello, numero di serie, posizione, quota, velocità e traiettoria dell'apparecchio e, sulla maggior parte dei modelli, la posizione del pilota. Non trasmette segnali e non interferisce con il drone: individua, identifica e documenta. DroneBase lo propone in configurazione fissa, trasportabile e portatile.

Il punto cieco

Cosa può fare un drone che nessuno ha visto arrivare

Non si tratta solo di riprese. Un sorvolo non rilevato è un problema di sicurezza, di riservatezza industriale e — in alcuni contesti — di incolumità. È la ragione per cui il counter-UAS è entrato nei piani di sicurezza accanto a videosorveglianza e controllo accessi.

Drone in sorvolo ravvicinato su un piazzale industriale al crepuscolo, con camera rivolta verso i magazzini e i mezzi in banchina

Osservazione non autorizzata

Layout di stabilimento, movimentazione merci, turni del personale, posizione dei varchi, aree di stoccaggio. Informazioni che a terra sono protette e dall'alto sono in chiaro, riprese in pochi minuti e senza lasciare traccia.

Drone che trasporta un carico agganciato mentre scavalca una recinzione perimetrale con filo spinato e torre di guardia

Trasporto e rilascio di oggetti

Un drone commerciale trasporta un carico utile sufficiente a superare qualunque recinzione. È il motivo per cui il tema è diventato centrale in ambito penitenziario, militare e nei siti con materiali sensibili.

Sagoma di drone con luci di posizione in cielo notturno sopra una città illuminata

Nessuna prova, nessun seguito

Senza rilevamento, una segnalazione resta la parola di un testimone. Con il rilevamento restano numero di serie, orario, traiettoria e posizione del pilota: elementi concreti da portare a chi di dovere.

Come funziona un sistema di rilevamento droni

Non cerca il drone nel cielo.
Ascolta la sua radio.

Ogni drone commerciale dialoga costantemente con il proprio radiocomando. Quel dialogo viaggia su frequenze note e trasporta, in chiaro o decodificabile, l'identità dell'apparecchio e i suoi parametri di volo.

I sistemi DroneBase ricevono e decodificano quel traffico. Non serve una linea di vista pulita come per una telecamera, non serve buon tempo, non serve luce: funzionano di notte, con la nebbia, dietro un edificio.

Schema di funzionamento: il sistema di rilevamento riceve il link radio tra drone e radiocomando, decodifica identificativo, quota e velocità del drone e localizza la posizione del pilota

Il sistema riceve il traffico radio scambiato tra drone e radiocomando: da quel flusso estrae identificativo, modello, quota e velocità dell'apparecchio e ricava la posizione di chi lo pilota. Nessun segnale viene trasmesso verso il drone.

Frequenze
Da 25 MHz a 6000 MHz sui modelli universali
Bande portatili
900 MHz, 1.4 GHz, 2.4 GHz, 5.8 GHz e Wi-Fi
Decodifica
CRPC 2.0 abbinata al monitoraggio Remote ID
Compatibilità
DJI, Autel, Parrot, Hubsan e protocolli OC, Mavlink, TBS CrossFire
Database
Modelli aggiornabili, anche offline

Passivo significa che non trasmette nulla

Il sistema riceve e basta. Non emette segnali, non interferisce con il drone, non disturba le comunicazioni intorno. È la differenza sostanziale rispetto agli apparati di disturbo, che invece trasmettono e sono soggetti a una disciplina completamente diversa.

L'informazione che ottieni

Non un allarme generico: un'identità con nome e posizione

La differenza tra sapere che «c'è qualcosa in volo» e sapere quale drone è, da dove viene e dove si trova chi lo comanda.

Interfaccia DroneBase Drone Detection: mappa del sito protetto con anelli di copertura, traiettoria del drone rilevato, scheda con numero di serie, quota, velocità e posizione stimata del pilota, ed elenco degli eventi recenti

Esempio di schermata operativa: il sito protetto al centro, gli anelli di copertura, la traiettoria del drone rilevato e la scheda di dettaglio con numero di serie, quota, velocità, direzione e posizione stimata del pilota. In basso a sinistra lo stato del sistema resta sempre visibile: passivo, riceve e non trasmette.

Numero di serie e modello

Identificativo univoco dell'apparecchio e fingerprint Remote ID, utili per documentare episodi ricorrenti.

Posizione e quota

Latitudine, longitudine, altitudine e velocità in tempo reale, con precisione fino a 3 m sui droni decodificabili.

Posizione del pilota

Sulla maggior parte dei modelli il sistema localizza anche il radiocomando: drone e operatore sulla stessa mappa.

Traiettoria di volo

Percorso completo tracciato sulla mappa, fino a 11 traiettorie simultanee con colori distinti.

Liste bianche e nere

I droni autorizzati non generano allarme; quelli sgraditi vengono marcati per numero di serie, anche in automatico.

Storico degli eventi

Archivio configurabile fino a 365 giorni di rilevamenti e traiettorie, con statistiche per periodo.

Quattro sistemi di rilevamento droni

Dal presidio fisso al dispositivo che sta in una mano

La scelta dipende da cosa si protegge: un perimetro sempre uguale chiede un sistema fisso, un'attività che si sposta chiede uno strumento portatile. Tutte le configurazioni sono passive e funzionano offline, senza connessione internet.

Drone Detection Radar Stationary — unità fissa su treppiede con array di antenne e radome superiore
5–8 km
Installazione fissa

Drone Detection Radar Stationary

Presidio permanente per un sito che va protetto tutti i giorni. Si installa una volta, resta acceso 24/7 e si integra con i sistemi di sicurezza già presenti tramite API.

  • Copertura 360° · monitoraggio continuo 24/7
  • 99% dei modelli DJI, più Autel, Parrot, Hubsan e Wi-Fi
  • Server locale integrato: nessuna connessione internet
  • API personalizzabili per integrazione con sistemi C2 esistenti
  • Struttura resistente alle intemperie per esterno permanente
Prezzo su richiestaValutazione su progetto
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Drone Detection Radar Stationary Pro — unità omnidirezionale compatta con antenne multiple e segnalatori luminosi integrati
8 km
Fisso · Veicolare · Mobile

Drone Detection Radar Stationary Pro

La configurazione più completa: oltre ai droni riceve i transponder degli aeromobili e i segnali delle navi, e integra un radar di prossimità con dissuasione acustico-luminosa. Una sola unità copre il quadro aereo, marittimo e perimetrale.

  • Copertura 360° · risposta in meno di 1 secondo
  • Riceve droni, aeromobili e navi (2.4 / 5.8 GHz · 1.09 GHz · 162 MHz)
  • Radar di prossimità 10 m con lampeggianti e altoparlante
  • Antenna orientabile da remoto tramite servomeccanismo interno
  • IP66 · 5 kg · −30 / +55 °C · alimentazione 220 V, PoE, power bank o solare
Prezzo su richiestaValutazione su progetto
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Drone Detection Radar Mobile — valigia rugged con display integrato e quattro antenne orientabili
10 km
Trasportabile

Drone Detection Radar Mobile

Il raggio più esteso della gamma in una valigia da 14 kg. Si porta dove serve, si accende e in due secondi ha già identificato cosa vola nel raggio di dieci chilometri.

  • Copertura frequenze 25 – 6000 MHz, universale
  • Tasso di successo >99% · rilevamento ≤ 2 secondi
  • Autonomia 10 ore, fino a 24 h con power bank esterno
  • Server interno e monitor multitouch, funzionamento offline
  • Tracking GPS in tempo reale di drone e pilota
Prezzo su richiestaValutazione su progetto
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Drone Detection Radar Mobile H3 Pro — rilevatore palmare con doppia antenna e display touchscreen
3 km
Portatile · 580 g

Drone Detection Radar Mobile — H3 Pro

Sta in una tasca e pesa meno di sei etti. Tecnologia CRPC 2.0 con monitoraggio Remote ID: si accende ed entra automaticamente in rilevamento, senza configurazione.

  • Rileva fino al 98% dei droni civili · risposta ≤ 5 sec
  • Fino a 12 droni rilevati e 11 traiettorie simultanee
  • Display 6" Android, interfaccia in italiano, mappe offline
  • Batteria 12.000 mAh · 3–4 h · IP54 · −20 / +50 °C
  • Utilizzabile in movimento fino a 60 km/h da veicolo
Prezzo su richiestaValutazione su progetto
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Le configurazioni sono complementari: un sito esteso viene spesso protetto con un'unità fissa sul perimetro e una portatile in dotazione alla squadra di sorveglianza. Le unità fisse possono essere messe in rete per coprire aree molto ampie da un'unica postazione di controllo.

Non sai quale configurazione serve al tuo sito? Lo definiamo insieme, senza impegno.

Oltre il drone

Un'unica postazione per il quadro aereo, marittimo e perimetrale

Le configurazioni fisse di fascia alta non si fermano ai droni. Ricevono anche i transponder degli aeromobili e i segnali di identificazione delle navi, e sorvegliano il terreno immediatamente attorno all'unità. È il motivo per cui una sola installazione sostituisce più apparati distinti.

Aeromobili via ADS-B

Ricezione dei transponder dell'aviazione civile con portata teorica fino a 200 km: utile dove il traffico manned e quello dei droni condividono lo stesso spazio.

Navi via AIS

Ricezione dei segnali di identificazione navale con portata teorica fino a 100 km, per porti, aree costiere e infrastrutture marittime.

Radar di prossimità

Rilevamento di persone o animali entro 10 metri dall'unità, con lampeggianti rosso-blu e altoparlante ad alta potenza per la dissuasione immediata.

Antenna orientabile da remoto

Servomeccanismo interno: l'inclinazione si regola dalla piattaforma, per compensare installazioni a quota bassa e ridurre i coni d'ombra.

Messa in rete di più unità

Più unità collegate alla stessa piattaforma coprono aree molto estese e possono attivare l'invio automatico di un drone dal dock più vicino per documentare l'evento.

Quattro modalità di alimentazione

Rete a 220 V, PoE, power bank a 12 V o pannello solare, commutabili liberamente: l'unità resta operativa anche dove non arriva la rete elettrica.

Installazione flessibile

Treppiede, palo fisso, attacco magnetico o montaggio veicolare. Grado di protezione IP66 e range operativo da −30 a +55 °C.

Piattaforma di gestione

Allarmi in tempo reale, parametri di funzionamento, riproduzione delle tracce e generazione di report, da browser o da applicazione mobile.

Confronto

Drone radar detection: quale sistema per quale esigenza

Dati dichiarati dalle rispettive schede tecniche. Il dimensionamento corretto dipende dall'estensione dell'area, dalla continuità richiesta, dalle sorgenti da monitorare e dalla presenza di personale sul posto.

Caratteristica Stationary Pro Stationary Mobile H3 Pro
Raggio di rilevamento fino a 8 km 5–8 km fino a 10 km fino a 3 km
Impiego Fisso, veicolare o su treppiede Installazione fissa permanente Trasportabile in valigia, 14 kg Portatile a mano, 580 g
Sorgenti ricevute Droni, aeromobili ADS-B, navi AIS Droni multi-brand e Wi-Fi Droni, 25 – 6000 MHz Droni, 900 MHz · 1.4 · 2.4 · 5.8 GHz · Wi-Fi
Tempo di risposta meno di 1 secondo Tempo reale ≤ 2 secondi ≤ 5 secondi
Alimentazione 220 V, PoE, power bank 12 V o solare Rete, funzionamento 24/7 Batteria 10 h (24 h con power bank) Batteria 12.000 mAh, 3–4 h
Localizzazione del pilota Sì Sì Sì, su gran parte dei modelli Sì, con precisione ≤ 3 m
Allarme di prossimità Radar 10 m con lampeggianti e altoparlante — — —
Protezione e temperature IP66 · −30 / +55 °C Struttura per esterno permanente Valigia rugged da trasporto IP54 · −20 / +50 °C
Funzionamento offline Sì Sì, server locale integrato Sì, server interno Sì, mappe e database offline
Adatto a Siti estesi, porti, aree con traffico aereo Stabilimenti, caserme, siti sensibili Eventi, missioni, presidi temporanei Pattuglie, sopralluoghi, uso personale
Chi li utilizza

Dove il rilevamento droni è già parte del piano di sicurezza

Contesti diversi, stessa esigenza di base: sapere cosa vola sopra il sito, quando, e chi lo comanda.

Stabilimenti industriali

Protezione da osservazione non autorizzata di linee produttive, layout e movimentazione merci.

Caserme e siti militari

Avamposti, basi e aree riservate. Operatività continuativa e resistenza alle condizioni gravose.

Infrastrutture critiche

Centrali elettriche, raffinerie, impianti chimici, depositi e nodi energetici strategici.

Eventi e manifestazioni

Concerti, stadi, fiere e raduni: presidio temporaneo con dispiegamento rapido e rete multi-unità.

Settore penitenziario

Prevenzione del trasporto di oggetti illeciti e localizzazione del pilota per intervento rapido.

Aeroporti e aviosuperfici

Protezione dello spazio aereo e prevenzione delle interferenze con il traffico in avvicinamento.

Residenze e proprietà private

Controllo dello spazio aereo su ville, tenute e residenze di persone esposte, con dati archiviati in locale.

Forze dell'ordine e security

Pattuglie mobili, scorte, controllo di perimetri sensibili e supporto alle operazioni sul territorio.

Rilevamento droni per uso privato

Anche una casa ha uno spazio aereo sopra la testa

Il tema non riguarda solo caserme e stabilimenti. Una villa, una proprietà isolata, un giardino recintato, la residenza di una persona esposta: sono contesti in cui il sorvolo con camera è un problema di riservatezza personale prima che di sicurezza.

Trattandosi di apparati puramente riceventi, il rilevamento non interferisce con nulla e non richiede infrastrutture: il modello portatile si accende e lavora, quello fisso si installa come una qualsiasi centralina di sicurezza.

E il dato resta dove viene raccolto: i sistemi funzionano offline, con archiviazione locale e senza necessità di connessione internet o piattaforme esterne.

Nessuna emissione

Apparati riceventi: non trasmettono e non interferiscono con altri dispositivi.

Dati in locale

Archiviazione a bordo, senza cloud obbligatorio e senza connessione internet.

Sempre attivo

Il modello fisso lavora 24/7; i portatili si accendono già in modalità rilevamento.

Whitelist

I droni autorizzati — propri o di fornitori — non generano allarme.

Documentazione

Numero di serie, orario e traiettoria: elementi concreti per una segnalazione.

Nessuna infrastruttura

Il portatile non richiede opere: si accende e lavora, anche in mobilità.

Perché con DroneBase

Chi vende droni sa come si comportano i droni

Dimensionare un sistema di rilevamento significa capire da dove arriverebbe un drone, a che quota, con quale apparecchio e con quale portata radio. È lo stesso mestiere, visto dall'altra parte.

Analisi del sito

Estensione dell'area, punti di decollo plausibili, ostacoli e ambiente radio: da qui nasce la scelta tra fisso, mobile e portatile.

Installazione e configurazione

Posizionamento, taratura, definizione di soglie e liste, integrazione con i sistemi di sicurezza già in uso tramite API.

Formazione degli operatori

Lettura dei rilevamenti, gestione delle liste, distinzione tra traffico legittimo e anomalo, procedure di segnalazione.

Aggiornamento del database

I modelli nuovi arrivano di continuo: gli aggiornamenti mantengono il riconoscimento allineato, anche offline.

Assistenza tecnica

Consulente dedicato, supporto pre e post vendita e demo in loco per valutare il sistema sul posto reale.

Agevolazioni e MEPA

Iper Ammortamento e Nuova Sabatini per le imprese, noleggio operativo su 24–60 mesi, acquisto MEPA per la Pubblica Amministrazione.

Demo in loco sul sito reale Noleggio operativo e MEPA Sistemi passivi: ricevono, non trasmettono Categoria Pubblica Sicurezza →
Rilevamento droni · domande frequenti

Quello che ci viene chiesto più spesso

È un sistema anti drone?

Sì, per la parte di rilevamento. Un sistema anti drone (C-UAS, Counter-UAS) ha due funzioni: individuare il drone e, per i soli soggetti autorizzati, contrastarlo. I sistemi DroneBase coprono la prima: rilevano, identificano e tracciano drone e pilota in tempo reale, senza emettere alcun segnale.

Il sistema disturba o abbatte il drone?

No, e la distinzione è importante. Questi apparati sono puramente riceventi: individuano, identificano e tracciano, senza trasmettere nulla verso il drone. Le contromisure attive hanno una disciplina diversa e sono riservate a soggetti autorizzati.

Servono autorizzazioni per installarlo?

La scheda dell'H3 Pro indica che, essendo un sistema completamente passivo che non emette segnali, è utilizzabile senza autorizzazioni speciali in ambito civile. Per l'installazione fissa su un sito e per la gestione dei dati raccolti conviene comunque una verifica preliminare del caso specifico: la facciamo insieme in fase di progetto.

Rileva anche i droni che non usano il Wi-Fi?

Sì. Il modello Mobile copre l'intera banda 25–6000 MHz, l'H3 Pro lavora su 900 MHz, 1.4 GHz, 2.4 GHz, 5.8 GHz e Wi-Fi con decodifica CRPC 2.0. Sono supportati i protocolli OC, Mavlink, Parrot e TBS CrossFire, oltre al monitoraggio Remote ID.

Riesce davvero a dire dov'è il pilota?

Su gran parte dei droni sì: il sistema decodifica anche il traffico del radiocomando ed estrae le coordinate dell'operatore, mostrandolo sulla stessa mappa del drone. Sull'H3 Pro la precisione dichiarata è di 3 metri sui modelli decodificabili.

Ha bisogno di internet o di un abbonamento cloud?

No. Tutte le configurazioni funzionano offline: server locale, mappe caricabili da file e database aggiornabile anche via file. La connessione cloud è disponibile ma opzionale, per chi deve gestire più siti da una centrale unica.

Cosa faccio quando il sistema segnala un drone?

Il sistema fornisce numero di serie, orario, quota, traiettoria e posizione del pilota. Sono gli elementi che servono per una segnalazione circostanziata alle autorità competenti, e per documentare episodi che si ripetono nel tempo grazie allo storico a bordo.

Posso vederlo funzionare prima di decidere?

Sì, è previsto un servizio di demo in loco: portiamo il sistema sul sito reale e verifichiamo copertura effettiva e comportamento nell'ambiente radio specifico. È il modo più rapido per capire quale configurazione serve davvero.

Perché DroneBase

Dal 2012 il punto di riferimento in Europa per le tecnologie UAV professionali

DJI Super Gold Dealer, unico in Europa. Sede operativa, magazzino, laboratorio di assistenza e area demo a Rimini: il sistema lo vedi funzionare prima di acquistarlo e qui torna per manutenzione e aggiornamenti.

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  • Formazione con istruttori certificati — DroneBase Academy, patentini e scenari STS
  • Consulenza tecnica e normativa su scenari complessi, ENAC ed EASA
  • R&D per lo sviluppo di progetti complessi e integrazioni su misura
  • Supporto completo, prima e dopo la vendita, con un referente tecnico dedicato
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